Oltre il 60% dei partecipanti al Primo Corso SItEMICRO, tenutosi presso il CNR-ISE di Verbania nello scorso mese di maggio, ha risposto in forma assolutamente anonima ad un questionario di valutazione che è stato proposto al fine di conoscere il grado di soddisfazione delle aspettative dei corsisti ed al tempo stesso di meglio preparare i prossimi appuntamenti SItEMICRO.
Come spiegato anche nella Newsletter di giugno, il criterio di valutazione si basava su una serie di domande a che presupponevano una risposta modulata sul grado di soddisfazione, da 1 (insufficiente), a 3 (discreto) a 5 (ottimo).
Il dato medio che è emerso è davvero soddisfacente, con un valore che è abbondantemente sopra al 4, a testimonianza di una generale soddifsfazione dei partecipanti. Analizzando i dati nel dettaglio si possono invece scorgere delle valutazioni che possono portare ad una valutazione più profonda e critica delle giornate verbanesi.
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Innanzitutto alla domanda "Come sei venuto a conoscenza del corso" oltre i due terzi dei partecipanti hanno indicato la risposta "da colleghi", mentre solo un terzo ha indicato il sito sitemicro.it o la Newsletter. Questo ci porta a considerare il fatto che, per quanto diffusa, la Newsletter possa e debba avere una diffusione ancora maggiore, ragion per cui invitiamo TUTTI ad indicare le persone di loro conoscenza che potrebbero essere interessate all'ecologia microbica, questo non tanto per aumentare il numero di click al sito (già impressionante), quanto per favorire al massimo lo sviluppo dell'ecologia microbica e della "coscienza ecologico microbica" in Italia.
Il primo punto del questionario, articolato su tre domande, intendeva conoscere il grado di soddisfazione nelle comunicazioni avute tra l'organizzazione ed i corsisti prima dell'inizio del corso.
Il voto assegnato dai corsisti è stato sempre intorno a 4.5 a conferma del fatto che le informazioni e l'assistenza fornite sono state all'altezza delle aspettative.

Il secondo punto chiedeva di valutare gli aspetti organizzativi del corso stesso, e la qualità degli ambienti e degli insegnamenti. Anche in questo caso votazioni eccellenti per la disponibilità degli spazi, la fruibilità delle aule, la puntualità e la disponibilità di diversi supporti durante le varie lezioni.
Voti più bassi invece (tra il discreto ed il buono) per il materiale fornito eper l'interazione tra studenti e tra studenti e docenti. In effetti la presentazione che abbiamo organizzato su piccoli poster poteva essere organizzata in modo più completo, magari utilizzando dei poster virtuali e l'aula seminari. Inoltre l'interazione con i docenti ha sicuramente risentito, per lo meno in termini di quantità, dall'alto numero di partecipanti che abbiamo deciso di accettare. Utilissime considerazioni per i prossimi corsi a venire.

Il terzo grafico propone domande sulla qualità complessiva dell'insegnamento ricevuto, ed a questo proposito urge ringraziare in nostri ospiti stranieri, che hanno ottenuto una valutazione davvero eccellente, al pari dell'interesse che i vari corsisti hanno dimostrato sia durante il corso che al momento della valutazione dello stesso. I voti comunque buoni per l'utilità e la qualità dell'insegnamento ricevuto ci rendono molto felici, speriamo davvero che quanto appreso possa dare ancora più entusiasmo e voglia di fare ecologia microbica ai ragazzi del corso. La valutazione molto positiva della quantità di ore è per noi molto importante perchè essendo il primo corso che organizzavamo ci serviva molto capire oltre quale soglia, temporale, l'entusiasmo si sarebbe tramutato in noia o stanchezza. I 4 giorni sui quali abbiamo suddiviso il corso sembrano davvero rappresentare uno spazio temporale congruo e non eccessivo per questo genere di eventi.

L'ultimo grafico rappresenta la valutazione che i corsisti hanno dato per ciascuna materia trattata durante il corso, come si vede la valutazione è migliore per le lezioni che hanno proposto delle esercitazioni pratiche, che hanno sicuramente favorito l'apprendimento, anche se una lamentela generale e condivisibile è proprio legata al fatto che la parte pratica sarebbe potuta essere ancora più ampia, come del resto sarebbe stato possibile con un numero minore di corsisti. Altre utilissime indicazioni per i corsi futuri. Inutile dire che ci spiace che le lezioni di metagenomica e metatrascriptomica abbiano riscosso il minor grado di soddisfazione. Non possiamo però non notare che proprio qeste tematiche rappresentano oggi il futuro ormai presente dell'ecologia microbica, ma sono al tempo stesso tecnologie che richiedono un know how ed una quantità di investimenti che purtroppo mancano nella stragrande maggioranza dei laboratori d'Italia. Inutile dire che senza investimenti, e senza meritocrazia, il gap già immenso che ci divide dai mondi di Hewson (ma anche di Gasol) non potrà che allargarsi sempre di più.
Da considerare un'ultima cosa: la maggioranza dei corsisti, si è iscritta al corso a spese proprie ed ha sostenuto interamente le spese di viaggio e soggiorno. Considerando che i corsisti sono in buona parte dottorandi, e che il corso a cui hanno partecipato potrebbe essere una esperienza molto importante nella loro formazione come ricercatori, è assolutamente scandaloso che istituti ed università italiane non arrivino ad essere in grado di stanziare 300 euro per investire sul proprio futuro. E' una considerazione amara che solo la consapevolezza dell'entusiasmo dei ragazzi che abbiamo avuto il piacere di conoscere o incontrare di nuovo a Verbania a maggio ci fa, per un attimo, dimenticare.