
L'Istituto Italiano di Idrobiologia "Dott. Marco De Marchi" è sorto come fondazione nel 1938. Nel 1954 è divenuto Ente di Diritto Pubblico dipendente dal Ministero della Pubblica Istruzione. Nel 1977 è stato accorpato al CNR come Organo afferente al Comitato Ambiente. Dal gennaio 2

002 nell'ambito della ristrutturazione della rete di Organi di Ricerca del CNR, l'Istituto Italiano di Idrobiologia ha cambiato denominazione accorpandosi con altri Istituti e Centri del CNR ed assumendo la denominazione di
ISTITUTO PER LO STUDIO DEGLI ECOSISTEMI (ISE), con una Sezione di Idrobiologia ed Ecologia delle Acque Interne attiva nella sede storica delll'ex Istituto Italiano di Idrobiologia.
L'ISE di Verbania ha come scopo la ricerca di base, finalizzata ed applicata nel campo dell'ecologia, della salvaguardia e della gestione degli ambienti di acqua dolce. Possiede una delle biblioteche più antiche e complete nel settore delle scienze delle acque interne. In essa sono raccolte circa 600 riviste scientifiche (con ricerca nell'elenco via rete), quasi 6000 volumi specialistici (con ricerca nel catalogo via rete) e 50000 estratti catalogati. L'ISE pubblica la più importante rivista italiana sulla biologia delle acque dolci (la quinta rivista scientifica in Italia), il Journal of Limnology (testo completo online), che è la prosecuzione, in una veste editoriale rinnovata, delle precedente pubblicazione storica dell'Istituto: le Memorie dell'Istituto Italiano di Idrobiologia (online dal 1996).
L'ISE ospiterà il corso
Laboratorio di Ecologia Microbica: dalla teoria alla pratica, offrendo la storica aula Tonolli per seminari e lezioni, ed i laboratori del gruppo di ecologia microbica per le es
ercitazioni.
Verbania, un giardino sul lago è il motto con cui la città, terrazzo naturale sul Golfo Borromeo, si presenta ai visitatori. Giardini e parchi, infatti, sono la principale attrattiva turistica della zona, da sempre meta ideale di chi cerca di coniugare al relax della vacanza la bellezza e l'armonia del paesaggio. A partire dall'Ottocento il lago Maggiore (Verbano) è stato scoperto da viaggiatori colti - pittori, poeti e scrittori - che, con le loro descrizioni, hanno contribuito a fare del Verbano la meta privilegiata di un turismo europeo d'élite affascinato dall'ambiente lacustre nel quale, incastonate come gioielli, facevano bella mostra di sè le Isole Borromee con i loro palazzi e giardini, oggi facilmente raggiungibili da Verbania con il battello.
Ai Borromeo si sono aggiunti, in piena belle epoque, esponenti della nobiltà inglese e della ricca borghesia lombarda determinando quel fiorire di residenze estive che doveva modificare profondamente il paesaggio con ville e giardini straordinari, i più ricchi dei quali sono oggi visitabili: i Giardini Botanici di
Villa Taranto si estendono su un'area di circa 16 ettari e contano circa 20.000 specie di piante provenienti da tutto il mondo; Villa San Remigio, adiacente ai giardini di Villa Taranto e circondata da un parco di 8 ettari, splendido esempio di giardino eclettico. Direttamente sul lago, il giardino di Villa Giulia è invece adibito a parco pubblico.
In un ambiente naturale che in parte s'è mantenuto selvaggio nel corso dei secoli, come testimonia il Parco Nazionale della
Valgrande, la più vasta wilderness area dell'intera Europa Occidentale, o la Riserva Naturale del Fondo Toce, la mano sapiente dell'uomo ha contribuito a conferire alla zona un "valore aggiunto" paesaggistico della costa e delle isole.
Principali distanze:
da Milano: 110 Km
da Torino: 160 Km
da Novara: 95 Km
da Genova: 220 Km
da Locarno (CH): 45 Km